Quali sono le differenze tra la Civic Type-R di serie e quella che corre nel WTCC?

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Il World Touring Car Championship mancava da Monza dal 2013 e tornare nel Tempio della velocità dà sempre una certa emozione, soprattutto quando nel weekend di gara si confrontano auto come le WTCC che sotto le forme simili a quelle dei modelli stradali nascondono una tecnologia degna di un prototipo. E’ il caso della Honda Civic Type-R preparata dalla Jas Motorsport, team italiano fondato nel 1995 e storico partner della Casa giapponese nelle competizioni a ruote coperte.

JAS – Honda affida alla squadra guidata da Alessandro Mariani gran parte dello sviluppo e tutta la gestione della vettura da gara, mentre per i motori c’è il supporto dal Giappone attraverso lo storico partner ufficiale Mugen. Per la Honda il WTCC è molto importante, visto che è stato il primo programma sportivo attivato nel 2012, dopo gli anni della crisi che avevano portato alla cessazione di tutte le attività di motorsport, a partire dalla Formula 1.

MONDIALE – Considerando che il mondiale consta di dieci tappe che si svolgono in quattro continenti, si può immaginare il grande ritorno che porta a livello di immagine, soprattutto in quei mercati emergenti o ricchi di passione dove il pubblico non è interessato solo alla F1. Così, per una Casa come Honda che la sportività nel suo DNA e nella Civic Type-R il suo modello più rappresentativo, il WTCC è il format perfetto per promuovere le sue auto stradali attraverso le corse.

SVILUPPO – La Civic che corre in questa stagione è sviluppata a partire dalla nona generazione, mentre per l’anno prossimo sarà sviluppata la nuova Type-R che potenzialmente avrà dei vantaggi già dalla forma della carrozzeria, che essendo più lunga, più bassa e con un accenno di terzo volume, potrà essere più efficiente dal punto di vista aerodinamico. Tutto questo senza contare la maggiore stabilità data dal passo più lungo.

TYPE-R – Ma quali sono le differenze tra la Civic Type-R di serie e quella che corre nel WTCC? La scocca e le dimensioni base dell’auto rimangono le stesse ma si possono modificare lievemente gli attacchi del motore e delle sospensioni. La trazione rimane invariata, così come il parabrezza e i finestrini che di conseguenza impediscono di modificare la silhouette e il giro-porte.

MOTORE – Molti materiali si possono modificare, ma una volta effettuata la prima omologazione gli aggiornamenti annuali sono limitati. Il discorso sul motore, invece, è più complesso perché si può optare sia per il monoblocco di serie sia per uno costruito ad hoc (come fa Honda), ma la potenza massima rimane entro i 400 CV. Anche l’aerodinamica è molto evoluta, con il fondo piatto integrale, un grande splitter anteriore e una vistosa ala posteriore.

RING – Insomma, rispetto alla Civic stradale si tratta quasi di un prototipo, anche se quest’ultima non è proprio un’auto mansueta. Attualmente, infatti, la Type-R è la trazione anteriore di serie più veloce, come certifica il record ottenuto sul circuito del Nurburgring, che è il banco di prova con cui tutte le Case automobilistiche si misurano.

(via: corrieredellosport.it )