Le differenze tra una vettura turismo e una di Formula 1 a parità di circuito

Honda Civic TCR vs McLaren Honda F1, la sfida impossibile a Sakhir

Estate, tempo di vacanze e di chiacchiere al bar e allora, tanto per alimentare l’inutile ciarliero quotidiano, vi diamo uno spunto che potrebbe far capire la differenza fra una vettura turismo e una F.1, senza dimenticare che spesso, chi legge, più in là di una Panda non ci è andato ma vuole lo stesso dare del cretino a un pilota. Cominciamo allora da una sfida impari, quella fra la Honda Civic di Gianni Morbidelli e la McLaren Honda di Jenson Button. Stesso motore, nel senso che è costruito dal nipponico manifatturiero, e stessa pista, quella di Sakhir in Bahrain, circuito dove si sono incontrate le due categorie e che permettono di capire le differenze sostanziali fra una turismo e una monoposto.

Si comincia ovviamente sul traguardo per un giro lanciato. La Honda passa a mala pena sotto ai 200 orari, sempre ammesso di uscire veloce dall’ultima curva. Già qui con la sua accelerazione Button passa a 295 all’ora, un centinaio in più di Morbidelli, che in fondo alla staccata arriva a 232 orari sudandosela tutta mentre la speed trap della McLaren segna 328 all’ora. Prima considerazione, la monoposto aveva oltre 100 km orari in uscita sul traguardo, passa in fondo al dritto con “appena” 96 km di differenza, come dire che la progressione favorisce la Honda Civic, poi alla staccata della prima curva succede qualcosa di unico. Il punto di corda è simile sia per la F.1 sia per la Civic, ovvero siamo sui 65 orari nel punto morto, con la monoposto che va poco oltre, la differenza la si vede tutta in accelerazione, perché nelle curve lente fra turismo e formula c’è poco di diverso dato che l’aerodinamica non funziona, ci si limita alla tenuta delle gomme e con le misure inferiori della turismo accade (ma lo si era visto a Montecarlo) che una macchina piccola in certi tratti possa andare meglio di una grande.

Alla curva 4 c’è molto sottosterzo per Morbidelli, lo stesso accade a Button, ma la F.1 entra più veloce dei 210 orari della turismo, assestandosi sui 280, il tratto seguente è quello più impegnativo per la turismo perché col peso maggiore le esse in discesa diventano ostiche, la F.1 fa quasi tutto in pieno con le marce basse (le stesse per assurdo, 3 e 4 anche se a velocità diverse) fino ad arrivare alla curva 8 che è difficile da affrontare per la frenata dove le ruote tendono a bloccare e per la poca trazione in uscita. 72 all’ora la Civic, sui 90 la F.1, la staccata della 8 e 9 è particolare perché è in pendenza e si frena in curva per cui la Honda Civic tende a far ballare il posteriore mentre la McLaren ha problemi con l’anteriore che si blocca ma frena praticamente in curva mentre Gianni Morbidelli deve frenare sul dritto e lasciare scorrere la macchina.

La mappa del circuito di Sakhir

Al punto S1 Morbidelli passa a 148 all’ora, Button a 247, al punto S2, fra la curva 12 e la 13, Morbidelli supera a mala pena i 165 orari con ingresso a 170 mentre Button è a 272 all’ora, così tanto per far capire cosa succede in quei pochi frangenti. La differenza di tempo è già evidente visto che Button ha percorso tutto il primo tratto in appena 28 secondi, la Civic ha già perso una decina di secondi, specie nella curva 10 molto lenta da 75 all’ora per la Civic e poco più per la McLaren perché c’è sottosterzo in uscita e poca trazione, la differenza vera avviene da questo punto fino alla staccata della curva 11 dove la Civic arriva a 206 all’ora, la McLaren è già in 7 marcia a oltre 300 ma mentre Morbidelli frena e scala in terza ai 120 metri la F.1 stacca e passa in seconda agli 80-90 metri. Il tratto seguente in salita è segnato dalla curva 13 molto scivoloso e sottosterzante con la 15 che in uscita ha molto sottosterzo per la Civic mentre la McLaren, col carico aerodinamico scodinzola meno e accelera subito.

Il tempo sul giro di Morbidelli è di 2’12’6 mentre quello di Button è di 1’31’921, sono circa 40 secondi di differenza, che se si considerano i 1200 kg della Civic e i suoi 330 cavalli contro i 720 della McLaren e i 780 cavalli fanno capire come, in fondo, la vera differenza e difficoltà è stata quella di Morbidelli nel domare la sua turismo rispetto a Button che ha una monoposto che tanti problemi non li ha, vedi maggior peso, trasferimenti di carico. Certo, se poi si calcola che ogni due giri di Morbidelli Button ne fa quasi quattro, capite subito l’entità di questa sfida impossibile fra la Honda Civic TCR e la McLaren Honda F.1. Si ringrazia il team di Gianni Morbidelli per i dati forniti e la completezza delle informazioni, mentre non si ringrazia affatto la McLaren Honda che ha voluto tenere nascosti i dati sul giro, a dimostrazione che la comunicazione in F.1 non sanno cosa sia. Ma noi ci siamo arrivati lo stesso.

(via: automoto.it )