Honda: utili trimestrali sotto le attese

Honda Motor ha comunicato il declino del 4,1% degli utili relativi al secondo trimestre, a causa di alcuni richiami in patria e in Usa che mettono a rischio lo sviluppo di nuovi modelli. Nei tre mesi allo scorso 30 settembre, il primo produttore di auto del Giappone per ricavi ha registrato un utile operativo di 164,4 miliardi di yen (1,2 miliardi di euro), contro gli 184,1 miliardi (1,34 miliardi di euro) attesi in media dagli analisti di Thomson Reuters. La revisione è stata attribuita principalmente al ritardo nell’introduzione di nuovi modelli causato dai problemi sorti per il nuovo motore ibrido i-DCD di Fit/Jazz e Vezel/HR-V , che hanno portato a una serie di richiami in officina e suggerito maggiori cautele nell’ampliare la gamma. L’insidia maggiore, però, sembra venire dai problemi di componentistica: la difettosità degli airbag prodotti dalla Takata ha portato al richiamo di oltre 6 milioni di vetture Honda ( l’azienda più’ colpita, tra le molte coinvolte). Azioni legali negli Usa sono state intraprese congiuntamente contro Honda e Takata. Honda, comunque, ritiene che i costi dei richiami in officina per gli airbag difettosi dovranno essere coperti dalla Takata stessa. Quest’ultima ha annunciato di aver messo a riserva 75 miliardi di yen per gli oneri relativi, cifra che ritiene sufficiente per coprire le spese del richiamo fino a 9 milioni di autovetture. Honda, che ha confermato l’outlook per l’intero esercizio a 770 miliardi di yen (5,6 miliardi di euro) di utili, ha perso lo 0,74% a Tokyo, sottoperformando un Nikkei 225 in moderato declino.

Produzione Honda 2014